🔄 Il principio di rotazione: perché esiste
Il principio di rotazione, previsto dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), serve a:
- evitare rendite di posizione;
- garantire concorrenza;
- favorire l’accesso delle PMI;
- prevenire affidamenti reiterati allo stesso operatore.
In sostanza: non sempre si può riaffidare allo stesso soggetto, soprattutto negli affidamenti diretti.
🧩 Cosa sono i micro-affidamenti
Per micro-affidamenti si intendono incarichi di importo molto contenuto, spesso:
- sotto i 5.000 euro;
- giustificati da urgenza, continuità del servizio o modesta entità;
- affidati in deroga alla rotazione, con motivazione rafforzata.
📌 Fin qui tutto regolare, se ben motivato.
❓ Il problema: fanno “cumulo”?
La domanda chiave è questa:
👉 più micro-affidamenti allo stesso operatore possono precludere un successivo affidamento diretto più grande?
La risposta è: sì, potenzialmente sì.
⚠️ Perché possono bloccare l’affidamento successivo
Secondo prassi ANAC e orientamenti giurisprudenziali:
🔹 ciò che conta non è solo l’importo del singolo affidamento,
🔹 ma la continuità del rapporto e la riconducibilità delle prestazioni allo stesso settore merceologico.
Se:
- i micro-affidamenti sono ripetuti nel tempo;
- riguardano prestazioni analoghe;
- sono affidati sempre allo stesso operatore;
👉 si crea un affidamento “sostanziale” continuativo, che fa scattare pienamente il principio di rotazione.
📊 Il rischio concreto
In questo scenario, un successivo affidamento diretto di importo maggiore può essere:
❌ illegittimo
❌ oggetto di contestazione
❌ esposto a rilievi della Corte dei conti o dell’ANAC
Anche se:
- formalmente gli affidamenti precedenti erano “piccoli”;
- ciascuno era motivato singolarmente.
💡 La rotazione si valuta in modo sostanziale, non aritmetico.
📝 Quando il blocco è più probabile
Il rischio aumenta se:
- manca una motivazione rafforzata per il nuovo affidamento;
- non si dimostra l’assenza di alternative sul mercato;
- non si evidenzia una discontinuità oggettiva rispetto agli incarichi precedenti;
- il settore è ristretto e l’operatore è sempre lo stesso.
🧠 Come evitare il problema
Ecco alcune buone pratiche operative:
✅ programmare gli affidamenti evitando il frazionamento
✅ monitorare lo storico degli operatori affidatari
✅ motivare sempre le deroghe alla rotazione
✅ alternare gli operatori, anche per importi minimi
✅ in caso di importi crescenti, valutare una procedura comparativa
👉 A volte una piccola gara evita grandi problemi.
🎯 Conclusione
Allora, una serie di micro-affidamenti in deroga alla rotazione può bloccare un successivo affidamento diretto più grande?
👉 Sì, se nel complesso emerge un rapporto continuativo e non giustificato.
📌 Il messaggio è chiaro:
- la deroga alla rotazione è un’eccezione, non la regola;
- i micro-affidamenti non sono “invisibili”;
- la trasparenza e la programmazione fanno la differenza.