Una pompa di calore sposta energia termica utilizzando elettricità. L'abbinamento con il fotovoltaico può aumentare l'utilizzo diretto dell'energia autoprodotta, ma il beneficio dipende dalle ore di funzionamento e dalla stagionalità dei carichi.
Un edificio che richiede molto riscaldamento in inverno non consuma nello stesso modo di una struttura con elevato raffrescamento estivo. Per questo la simulazione deve considerare sia il fabbisogno termico sia quello elettrico, le condizioni climatiche e le caratteristiche dell'impianto di distribuzione.
La temperatura di mandata richiesta influisce sulle prestazioni della pompa di calore. È importante verificare corpi scaldanti, regolazione, isolamento e produzione di acqua calda sanitaria; un cambio del generatore senza analisi dell'impianto esistente può non produrre il risultato atteso.
La scelta dovrebbe derivare da un bilancio tecnico-economico fra riduzione dei consumi, investimento, modalità di gestione e possibilità reali di autoconsumo fotovoltaico.