Incentivi per il fotovoltaico alle imprese: al via il bando PN RIC

 

🌞 Incentivi per il fotovoltaico alle imprese: al via il bando PN RIC

L’energia rinnovabile è sempre più al centro delle strategie di crescita sostenibile, e con il nuovo bando PN RIC 2025 le imprese italiane — specialmente quelle del Sud e delle regioni meno sviluppate — hanno una grande occasione per investire in impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici.

Il bando mira a favorire l’autoconsumo aziendale di energia da fonti rinnovabili, ridurre i costi energetici delle imprese e sostenere la transizione energetica nazionale. Ecco cosa sapere per partecipare e sfruttare l’occasione.


✅ Cos’è il bando PN RIC per il fotovoltaico

  • Il bando rientra nell’ambito del PN RIC 2021-2027, nella sezione dedicata allo sviluppo della produzione di energia elettrica da FER (Fonti Energetiche Rinnovabili). FASI+2pnric.gov.it+2

  • Si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione — incluse le piccole e medie imprese (PMI) e reti di imprese con soggettività giuridica. Biblus+1

  • È pensato per imprese con unità produttive localizzate nelle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. pnric.gov.it+2pdregionecalabria.it+2

  • L’unità produttiva deve essere in comuni con più di 5.000 abitanti, su aree industriali, artigianali o produttive. Solare B2B+1


🔧 Cosa finanzia: impianti e tipologie ammesse

Il bando consente di ottenere un contributo in conto impianti per:

  • impianti fotovoltaici,

  • impianti termo-fotovoltaici,

  • sistemi di accumulo elettrochimico dell’energia (batterie), purché abbinati all’impianto fotovoltaico/termofotovoltaico. aziendagreen.com+2LG Industry+2

Gli impianti devono essere installati su edifici esistenti delle unità produttive (coperture o strutture pertinenti). Nell’ambito del bando, sono ammissibili impianti con potenza nominale da 10 kW a 1.000 kW (1 MW). pv magazine Italia+2aziendagreen.com+2

L’energia prodotta deve essere usata prevalentemente per l’autoconsumo dell’azienda. Eventuali eccedenze — se non autoconsumate né accumulate — dovranno essere cedute gratuitamente al gestore della rete regionale per un determinato periodo. aziendagreen.com+2LG Industry+2


💶 Quanto e come viene finanziato

La dotazione complessiva del bando è di 262 milioni di euro. pnric.gov.it+2Solare B2B+2

Le agevolazioni sono concesse con contributi a fondo perduto, con intensità che varia in base a:

  • dimensione dell’impresa (piccola, media, grande),

  • tipologia di impianto (fotovoltaico, termo-fotovoltaico, con/senza accumulo). aziendagreen.com+2LG Industry+2

Ecco una tabella riassuntiva delle percentuali massime di contributo:

Tipo impianto / Dimensione impresa Piccole imprese Medie imprese Grandi imprese
Fotovoltaico 58% 48% 38%
Termo-fotovoltaico 63% 53% 43%
Sistemi di accumulo (batterie) 48% 38% 28%

Inoltre, sono previste maggiorazioni del contributo per progetti con:

  • moduli fotovoltaici appartenenti a categorie avanzate secondo il Registro delle tecnologie fotovoltaiche; LG Industry+1

  • imprese che dispongano di sistemi di gestione dell’energia certificati (per esempio ISO 50001). aziendagreen.com+1

Infine, è prevista una riserva del 60% delle risorse a favore delle PMI, con almeno il 25% destinato alle micro-imprese. pdregionecalabria.it+2Biblus+2


🗓️ Tempistiche per la domanda

  • Il bando è aperto a partire dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2025. pnric.gov.it+2Biblus+2

  • Termine di presentazione delle domande: ore 10:00 del 3 marzo 2026. pnric.gov.it+1

  • Le domande vanno presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma telematica dedicata del GSE, nell’area “PNRIC-FTV / Area Clienti”. Biblus+1

Ogni impresa può presentare fino a tre domande (relative a unità produttive differenti). aziendagreen.com+1

Attenzione: la selezione non è cronologica, ma basata su punteggio tecnico-economico/convenienza, secondo criteri stabiliti dal bando. pnric.gov.it+1


🎯 Perché conviene partecipare: vantaggi per le imprese

Ecco i principali vantaggi per un’impresa che decide di aderire al bando:

  • Riduzione significativa dei costi energetici, grazie all’autoconsumo da fonte rinnovabile.

  • Contributo a fondo perduto che copre una quota rilevante dell’investimento iniziale.

  • Miglioramento dell’impatto ambientale e dell’immagine aziendale, grazie alla produzione di energia green.

  • Possibilità di accumulo e maggior efficienza energetica integrata, se l’impianto prevede batterie.

  • Maggior competitività, soprattutto per le imprese del Sud — grazie a costi operativi più bassi e maggiore sostenibilità.

In un momento in cui il costo dell’energia è elevato e le pressioni ambientali aumentano, il bando rappresenta una occasione concreta di investimento e di risparmio sul lungo periodo.


✅ Alcune cose da sapere prima di partecipare

  • Gli impianti devono essere realizzati su coperture di edifici esistenti o strutture pertinenti dell’unità produttiva. Non sono ammessi impianti su terreni o nuove costruzioni. aziendagreen.com+1

  • Le imprese operanti nei settori della produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura, nonché nel carbone, sono escluse. aziendagreen.com+1

  • L’energia prodotta deve essere destinata all’autoconsumo: la cessione a rete è possibile solo per le eccedenze, e senza incentivi aggiuntivi. aziendagreen.com+1

  • Bisogna prestare attenzione alla corretta compilazione della domanda e al rispetto dei criteri tecnici richiesti (potenza, tipologia impianto, ubicazione).


🌍 Un’opportunità strategica per le imprese soprattutto nel Mezzogiorno

Per le imprese del Sud — aree dove il costo energetico, la fragilità economica e la necessità di rilanciare la competitività sono più acute — questo bando può rappresentare una vera svolta.

Non solo un modo per abbattere i costi, ma anche un investimento sul futuro: per l’ambiente, per la stabilità produttiva, per la resilienza degli stabilimenti industriali e artigianali.

Ing. Luigi Cristofaro – Ingegnere a Scalea (CS)

Luigi Cristofaro è un ingegnere a Scalea (CS). Si occupa di progettazione e consulenza tecnica nei settori del fotovoltaico, dell’efficienza energetica, dei sistemi di accumulo e degli incentivi per imprese e privati. Cura e verifica approfondimenti tecnici pubblicati da ARPA Ingegneria.

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