Semplificazione delle procedure paesaggistiche: ok definitivo del Consiglio dei Ministri


📹 Semplificazione delle procedure paesaggistiche: ok definitivo del Consiglio dei Ministri

🎬 “Cosa cambia davvero per cittadini, imprese e turismo all’aria aperta? Scopriamolo insieme passo passo.”


🗓️ 1. Cosa è successo?

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 29 gennaio 2026, ha approvato in via definitiva lo schema di decreto che modifica il regolamento sulle procedure paesaggistiche previsto dal D.P.R. 31/2017. Questo provvedimento attua alcune disposizioni già previste dalla legge e mira a semplificare e snellire l’iter burocratico per gli interventi paesaggistici di lieve impatto.


🧭 2. Perché è importante questa semplificazione?

Tradizionalmente, qualsiasi intervento su aree o immobili sottoposti a vincoli paesaggistici richiede un’autorizzazione paesaggistica complessa, con tempi lunghi e documentazione articolata.

👉 L’obiettivo del decreto è ridurre gli oneri burocratici, aumentare la certezza del diritto e accorciare i tempi di procedure, soprattutto per interventi a basso impatto sulle bellezze naturali e culturali del territorio italiano.


📌 3. Le principali novità introdotte

🔹 A) Interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica

Dal nuovo regolamento viene eliminata l’obbligatorietà di chiedere una nuova autorizzazione paesaggistica per la collocazione di mezzi mobili di pernottamento — come caravan, case mobili o autocaravan — all’interno di strutture turistico-ricettive all’aperto già dotate di autorizzazione paesaggistica.
✔ Condizione: i mezzi non devono essere fissi al suolo e devono poter essere rimossi definitivamente senza alterare l’aspetto del paesaggio.

👉 Questo è particolarmente rilevante per il settore turismo all’aria aperta (campeggi, glamping, aree attrezzate), dove con regole più rigide molti operatori erano costretti a iter lunghi e costosi.


🔹 B) Autorizzazione paesaggistica semplificata

Alcuni interventi già presenti all’interno delle strutture turistico-ricettive all’aperto, come:

  • infrastrutture a rete (ad es. utenze elettriche, idriche, fognarie),
  • modifiche nella collocazione delle aree attrezzate,

possono ora essere soggetti a una procedura semplificata di autorizzazione paesaggistica, anziché a quella ordinaria più complessa.


⚖️ 4. Cosa cambia per professionisti e PA

✔ Chiarezza normativa: le categorie di opere di “lieve entità” sono state ampliati e meglio definite, riducendo interpretazioni differenti tra uffici e regioni.
✔ Procedure già previste riorganizzate: quanto già contemplato dall’art. 26, comma 13, della L. 118/2022 viene ora attuato concretamente.
✔ Coordinamento con altre norme: si rafforza l’allineamento con il D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia) per una maggiore uniformità di prassi.


💡 5. Perché questa novità conta

👉 Meno burocrazia – più sviluppo

  • Per comuni e strutture ricettive: procedure piĂą snelle significano decisioni piĂą rapide.
  • Per imprese: meno costi e tempi certi per realizzare servizi innovativi.
  • Per i cittadini e il turismo: maggiore attrattivitĂ  dei territori, con rispetto delle regole paesaggistiche ma con iter piĂą efficiente.

🎯 La semplificazione non è uno “sconto alle regole”, ma uno strumento per rendere operative decisioni che rispettano tutela paesaggistica e sviluppo economico allo stesso tempo.


📍 6. Prossimi passi

🔜 Ora si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per dare piena efficacia alle modifiche.
💼 Professionisti del settore — urbanisti, architetti, tecnici — dovranno aggiornare la loro documentazione e adeguare i propri modelli di istanza alle nuove categorie e procedure semplificate.


🤔 In sintesi

📌 Il governo ha compiuto un passo concreto verso la sburocratizzazione delle autorizzazioni paesaggistiche, rendendo più semplice l’iter per interventi di basso impatto e per strutture turistiche all’aria aperta.

✨ Risultato? Più certezza del diritto, meno tempi di attesa e una maggiore facilità per investimenti e sviluppo locale nel rispetto dell’ambiente e delle bellezze paesaggistiche italiane.

Ing. Luigi Cristofaro – Ingegnere a Scalea (CS)

Luigi Cristofaro è un ingegnere a Scalea (CS). Si occupa di progettazione e consulenza tecnica nei settori del fotovoltaico, dell’efficienza energetica, dei sistemi di accumulo e degli incentivi per imprese e privati. Cura e verifica approfondimenti tecnici pubblicati da ARPA Ingegneria.

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