Verso l’Appalto Pubblico BIM: webinar ACCA per la digitalizzazione degli appalti

📹 Intro: 

Ciao a tutti! Oggi facciamo un’analisi chiara e diretta su un tema che sta cambiando l’edilizia pubblica in Italia: l’obbligatorietà del BIM per gli appalti pubblici — e come ACCA si propone come guida e supporto per enti, professionisti e imprese. Se lavori in un Comune, in un ufficio tecnico, sei un progettista o impresa edile: continua a leggere questo articolo!

Dal 1° gennaio 2025 l’uso del BIM diventa obbligatorio per gli appalti pubblici sopra soglia — cioè per opere di importo superiore a 2 milioni di euro. Ingenio+2BibLus+2
ACCA ha lanciato una serie di webinar, corsi e strumenti digitali per aiutare ad affrontare questa transizione. BibLus+2ACCA+2


🏛️ Cos’è l’“Appalto Pubblico BIM” secondo il nuovo Codice Appalti

Prima di tutto: cosa significa che un appalto è “BIM”? Non è solo fare un progetto con software 3D — significa gestire tutto il processo con metodologia digitale, con modelli informativi condivisi, dati, documenti e fasi di lavoro coordinate digitalmente. Ingenio+2Legislazione Tecnica+2

In base al nuovo D.Lgs. 36/2023 (aggiornato con il correttivo 2025) e successive norme, per tutti gli appalti pubblici — opere nuove o interventi su esistenti — con valore superiore a 2 milioni di euro (o per certi interventi su beni culturali oltre determinate soglie), l’adozione del BIM diventa obbligatoria. BibLus+2Ingenio+2

Tra i requisiti principali per le stazioni appaltanti:

  • predisporre un atto organizzativo BIM; ACCA+1

  • dotarsi di un Ambiente di Condivisione Dati (ACDat) per gestire documenti, modelli, fasi progettuali e di gara in digitale. ACCA+1

  • formare il proprio personale — BIM Manager, BIM Coordinator, CDE Manager — secondo quanto previsto dalla normativa. ACCA+2ACCA+2

Insomma: non basta “usare un programma 3D” — serve un approccio sistemico e organizzativo, per garantire trasparenza, efficienza e conformità normativa.


🎓 L’iniziativa ACCA: webinar, formazione e strumenti per digitalizzare gli appalti

È qui che entra in campo ACCA. Per aiutare pubbliche amministrazioni, professionisti e imprese a “mettersi in regola”, ACCA ha preparato:

  • Webinar gratuiti (es. quelli organizzati per fine 2024 / 2025) per spiegare cosa cambia, quali sono gli adempimenti, come impostare gare e commesse BIM. BibLus+2BibLus+2

  • Un corso online “BIM Management per PA”: pensato per RUP, direttori dei lavori, uffici gare, personale tecnico della Pubblica Amministrazione — con lezioni che spiegano gli strumenti, la normativa, la gestione informativa, la redazione dei capitolati informativi, la gestione del processo di gara. ACCA+1

  • Una piattaforma digitale per la gestione informativa: usBIM.appaltodigitale — un ambiente di condivisione dati (ACDat) che consente di gestire l’intero ciclo dell’appalto/BIM: documenti di progetto, capitolati, modelli, offerte, gestione gare, fasi operative ecc. ACCA+1

Con questi strumenti, ACCA non offre solo “formazione teorica”, ma una soluzione concreta per conformarsi al nuovo obbligo normativo e trasformare la PA in un ente pronto per il BIM.


✅ Perché conviene seguire (e prepararsi) oggi all’Appalto Pubblico BIM

Ecco perché reputo questa transizione e questi strumenti fondamentali — e perché dovresti seguirli attentamente:

  • Obbligatorietà normativa: dal 2025 per molti appalti pubblici l’uso del BIM non è più opzionale, ma requisito di legge. Essere preparati significa evitare rischi, fermi, esclusioni dalle gare.

  • Efficienza e trasparenza: il BIM non è solo un adempimento: consente di gestire tutte le informazioni (modelli, progetti, cronoprogrammi, documenti) in modo unico, ordinato, facilmente accessibile e verificabile.

  • Competitività: per professionisti e imprese avere competenze BIM (o essere in grado di gestire gare BIM) è un grande vantaggio competitivo oggi, soprattutto in vista di investimenti pubblici futuri.

  • Approccio moderno e collaborativo: grazie a piattaforme come usBIM.appaltodigitale, la collaborazione tra PA, progettisti, imprese, stakeholder è facilitata — con flussi digitali, versioning, condivisione dati sicura e interoperabile.

  • Riduzione del margine di errore / contenziosi: modelli informativi aggiornati, documentazione ordinata e tracciabile rendono più trasparente tutto il processo: dalla progettazione, alla gara, all’esecuzione.


🎬 Conclusione vlog: un invito all’azione

Se lavori nella pubblica amministrazione, sei professionista o impresa edile, non aspettare che il “BIM diventi la norma”: preparati subito.

Segui i webinar e i corsi offerti da ACCA, valuta l’adozione di strumenti come usBIM.appaltodigitale, organizza un piano formativo interno se sei una PA, e familiarizza con gli standard BIM/IFC necessari.

La transizione è in atto — oggi è il momento di “mettersi al passo” con competenza e consapevolezza.

Ing. Luigi Cristofaro – Ingegnere a Scalea (CS)

Luigi Cristofaro è un ingegnere a Scalea (CS). Si occupa di progettazione e consulenza tecnica nei settori del fotovoltaico, dell’efficienza energetica, dei sistemi di accumulo e degli incentivi per imprese e privati. Cura e verifica approfondimenti tecnici pubblicati da ARPA Ingegneria.

Leggi gli articoli di Luigi Cristofaro

Condividi questo articolo su LinkedIn