Illustrazione ARPA: Fotovoltaico est-ovest: quando una produzione più distribuita è utile

Fotovoltaico est-ovest: quando una produzione più distribuita è utile

Non esiste un orientamento ottimale valido per ogni impianto fotovoltaico. La disposizione a sud può favorire la produzione in alcune condizioni, mentre una configurazione est-ovest può distribuire diversamente l'energia nel corso della giornata. La scelta va confrontata con il profilo di utilizzo dell'edificio.

In un'azienda che avvia macchinari al mattino e mantiene attività nel pomeriggio, la sovrapposizione fra domanda e produzione può essere più importante del solo valore annuo dei chilowattora prodotti. Occorre confrontare curve orarie, inclinazioni, ombre e condizioni meteo locali. Anche la superficie effettivamente disponibile, i corridoi tecnici e le distanze tra le file incidono sul progetto.

In presenza di falde con esposizioni differenti bisogna verificare il corretto abbinamento delle stringhe agli ingressi MPPT dell'inverter. Stringhe con caratteristiche elettriche o irraggiamenti incompatibili possono ridurre l'efficacia del sistema di inseguimento del punto di massima potenza.

La verifica più utile non consiste nel confrontare due numeri di producibilità isolati, ma nel simulare produzione, autoconsumo e immissione per ciascuna alternativa di layout.

Ing. Luigi Cristofaro – Ingegnere a Scalea (CS)

Luigi Cristofaro è un ingegnere a Scalea (CS). Si occupa di progettazione e consulenza tecnica nei settori del fotovoltaico, dell’efficienza energetica, dei sistemi di accumulo e degli incentivi per imprese e privati. Cura e verifica approfondimenti tecnici pubblicati da ARPA Ingegneria.

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